Sarà la poesia che esplorerà il rapporto uomo-natura nel quarto appuntamento del ciclo “Natura Mater”, la rassegna filosofica, in dieci appuntamenti, che rientra nel progetto “Le Giornate del Sapere”, promosso dal Servizio Cultura e Museo in collaborazione con il Liceo Galileo Galilei
Ospite dell’incontro di sabato 24 ottobre alle 17.00 a Palazzo Leone da Perego sarà “La Poesia della Natura” con Tiziano Fratus, il poeta e scrittore autodefinitosi “homo radix sempre in cammino tra alberi, boschi e parole”.
A dialogare con l’autore, per stimolare una riflessione sul significato di essere autenticamente e profondamente umani, Carla Vetere docente di Lettere al Liceo Galileo Galilei.
La sua voce si è manifestata sin da quando era bambino, sotto forma di un “grande urlo” che egli stentava ad esprimere, una voce interiore potente che lo faceva sentire dissonante rispetto alla realtà che lo circondava. Il desiderio di dare voce a quell’urlo primordiale l’ha portato a viaggiare, ad attraversare ‘francobolli di mondo’ e radicarsi.
Fratus, a un certo punto della sua esistenza, ha subito una gravissima perdita familiare, ma questa è stata controbilanciata dall’incontro con un maestro silenzioso e possente nei boschi di Big Sur in California: proprio lì lo attendeva da sempre una sequoia millenaria.
In quel momento Fratus ha compreso, come in un’illuminazione improvvisa, di aver trovato una creatura simile a lui con cui comunicare nel silenzio, o meglio ancora nei silenzi tramati di rami e foglie, con le radici ben piantate nella terra; ha riscoperto il suo essere una creatura tra le infinite altre; ha compreso che la sua originalità non era una nota stonata, e ha trovato finalmente il suo personale terreno, quello dove mettere radici, nella meditazione buddista primordiale, quella che non pretende d’insegnare, ma che instilla in noi una profonda umiltà, il radicamento nell’humus, nella terra che ci genera e ci mantiene nel suo grembo, oltre che il rispetto assoluto per il creato e per le creature che lo abitano. La produzione di Fratus, dunque, si radica in questi tre elementi: l’umiltà, il rispetto, il silenzio.
In occasione dell’incontro sarà possibile visitare la mostra fotografica con gli scatti della Società Italiana di Caccia Fotografica che raccontano la forza, la bellezza e la fragilità del mondo naturale attraverso i quattro elementi: Terra, Aria, Acqua e Fuoco.
Nella mostra, allestita nelle due sale a piano terra di Palazzo Leone da Perego, le fotografie dialogano con “Semina rerum”, il lavoro sonoro del sound designer e artista multimediale Maurizio Misiano che amplifica le percezioni delle immagini trasportando il visitatore all’interno degli ambienti rappresentati.
La mostra è aperta sabato e domenica dalle ore 10.00 alle 12.30 e dalle ore 15.00 alle 19.00 sino al 29 novembre 2026.