Sarà il rapporto fra desertificazione e crisi migratorie l’argomento del terzo incontro di “Natura Mater”, la rassegna filosofica, promosso dal Servizio Cultura e Museo in collaborazione con il Liceo Galileo Galilei, sul rapporto fra Uomo e Natura in programma sabato 17 ottobre alle 17.00 a Palazzo Leone da Perego.
Tre relatori tratteranno da prospettive diverse il tema dell’incontro.
Per Amnesty International, Eugenio Alfano, avvocato del Foro di Firenze specializzato in Diritto dell’immigrazione, che si occupa e svolge attività formative in materia di protezione internazionale, minori stranieri non accompagnati, vittime di tratta di esseri umani e grave sfruttamento, migrazioni ambientali e climatiche. Fa parte del Coordinamento Rifugiati e Migranti di Amnesty International Italia.
Per Legambiente, Marzio Marzorati, viaggiatore e divulgatore ambientale, presidente del Parco Nord Milano e attivo in Legambiente Lombardia dal 1990. Coordinatore di Federparchi Lombardia, e del coordinamento Parchi lombardi che unisce per un comune lavoro di promozione e organizzazione le aree protette della Regione.
Per la Rete Italiana Pace e Disarmo, Francesco Vignarca, coordinatore delle campagne e tra i maggiori esperti italiani di disarmo, commercio di armi e spese militari. Da oltre vent’anni promuove politiche di pace, nonviolenza e sicurezza condivisa attraverso attività di ricerca, advocacy e divulgazione. Autore di numerosi libri e saggi, è un punto di riferimento nel dibattito pubblico italiano su questi temi.
In occasione dell’incontro sarà possibile visitare la mostra fotografica con gli scatti della Società Italiana di Caccia Fotografica che raccontano la forza, la bellezza e la fragilità del mondo naturale attraverso i quattro elementi: Terra, Aria, Acqua e Fuoco.
Nella mostra, allestita nelle due sale a piano terra di Palazzo Leone da Perego, le fotografie dialogano con “Semina rerum”, il lavoro sonoro del sound designer e artista multimediale Maurizio Misiano che amplifica le percezioni delle immagini trasportando il visitatore all’interno degli ambienti rappresentati.
La mostra è aperta sabato e domenica dalle ore 10.00 alle 12.30 e dalle ore 15.00 alle 19.00 sino al 29 novembre 2026.