La performance a cura dell’associazione Riplive.it, propone un’esperienza teatrale che intreccia poesia, corpo e musica,restituendo la complessità di una donna che ha abitato il confine tra fragilità e forza creativa, tra reclusione e libertà. Non una commemorazione, ma un’esperienza emotiva e condivisa, capace di interrogare il presente e di parlare al cuore della comunità.
Alda Merini ha attraversato il Novecento con una voce irriducibile, capace di trasformare il dolore, la marginalità e l’esperienza della malattia mentale in poesia luminosa. “Le ali della follia” nasce dal desiderio di portare in scena non una parola che ferisce, consola, provoca e libera.
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