Referendum costituzionale del 22 e 23 marzo 2026 - la propaganda elettorale

Disciplina della propaganda elettorale in occasione del referendum costituzionale del 22 e 23 marzo 2026

Data:

05 febbraio 2026

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Descrizione

La propaganda elettorale è regolata dalla legge n.212/1956 (propaganda mediante affissione), e dalla legge n.28/2000 (propaganda tramite mezzi d’informazione). 

Per propaganda mediante affissione si intendono i mezzi di propaganda elettorale effettuata tramite manifesti, avvisi, fotografie, di qualunque materia costituiti, che siano intesi, direttamente o indirettamente, ad influire sulla scelta degli elettori.

La propaganda elettorale fissa tramite manifesti è consentita unicamente negli appositi spazi predisposti dalla Giunta comunale. 

Per i referendum viene assegnato uno spazio nell’ordine derivante dal sorteggio effettuato dai competenti organi.

La propaganda elettorale ha inizio lunedì 16 febbraio 2026.

Da tale data ai sensi dell’art. 6 della legge n. 212/1956, sono vietati il lancio o getto di volantini in luogo pubblico o aperto al pubblico; ogni forma di propaganda elettorale luminosa o figurativa, a carattere fisso in luogo pubblico, escluse le insegne delle sedi dei partiti; ogni forma di propaganda luminosa mobile. 

Dal medesimo giorno, ai sensi dell’art. 7, primo comma, della legge 24 aprile 1975, n. 130, possono tenersi riunioni elettorali senza l’obbligo di preavviso al Questore. 

Propaganda elettorale fonica su mezzi mobili

Nel periodo di campagna elettorale, e quindi da lunedì 16 febbraio 2026, l’uso di altoparlanti su mezzi mobili è consentito solo nei termini e nei limiti di cui all’art. 7, secondo comma, della legge n. 130/1975 citata. Inoltre, ai sensi dell’art. 59, comma 4, del d.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495 (Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada), come modificato dall’art. 49 del d.P.R. 16 settembre 1996, n. 610, la propaganda elettorale mediante altoparlante installato su mezzi mobili è subordinata alla preventiva autorizzazione del Sindaco o, nel caso in cui si svolga sul territorio di più comuni, del Prefetto della provincia in cui ricadono i comuni stessi. 

Diffusione di sondaggi demoscopici 

In occasione di qualsiasi consultazione elettorale o referendaria, nei 15 giorni precedenti la data di votazione, ai sensi dell’art. 8, comma 1, della legge 22 febbraio 2000, n. 28, e sino alla chiusura delle operazioni di voto, è vietato rendere pubblici o comunque diffondere i risultati di sondaggi demoscopici sull’esito della consultazione popolare e sugli orientamenti politici e di voto degli elettori, anche se tali sondaggi siano stati effettuati in un periodo antecedente a quello del divieto. 

Inizio del divieto di propaganda 

In occasione di qualsiasi consultazione elettorale o referendaria, ai sensi dell’art. 9, primo comma, della legge n. 212/1956 citata, nel giorno precedente e in quello della votazione, sono vietati i comizi, le riunioni di propaganda elettorale diretta o indiretta, in luoghi pubblici o aperti al pubblico, le nuove affissioni di stampati, giornali murali e manifesti. 
 
Avendo luogo un unico referendum, a ciascun partito o gruppo politico rappresentato in Parlamento, agli effetti delle affissioni dei manifesti di propaganda, spetta un unico spazio da richiedersi con unica domanda, ed ai promotori del referendum spetta, ai medesimi effetti, previa domanda, uno spazio.

Individuazione e delimitazione degli spazi

Ai sensi dell'art. 2 della legge. 212/1956 sopra richiamata, l’individuazione e la delimitazione degli spazi deve essere adottata dalla Giunta comunale tra il 33° e il 30° giorno precedente quello della votazione, e quindi tra martedì 17 e venerdì 20 febbraio 2026.

Ripartizione ed assegnazione degli spazi

Ai sensi dell'art. 3 della legge 212/1956 sopra richiamata, la Giunte comunale, entro il medesimo termine di cui sopra provvedere a ripartire ad assegnare:

* uno spazio ai partiti o gruppi politici rappresentati in Parlamento che ne abbiano fatto domanda;

* uno per i promotori del referendum che pure ne abbiano fatto domanda

In seguito all’avvenuta ripartizione ed assegnazione degli spazi per il referendum 2026, le relative informazioni saranno pubblicate nella presente sezione.

A cura di

Ufficio Elettorale e Leva

Via Monsignor Eugenio Gilardelli 21, San Magno, Legnano, Milano, Lombardia, 20025, Italia

Email: uff.elettorale@comune.legnano.mi.it
Telefono: 0331-471219; 0331-471220
PEC: comune.legnano@cert.legalmail.it

Pagina aggiornata il 05/02/2026